Una giovane donatrice ci racconta

La mia storia di donatrice inizia da un messaggio di posta elettronica….: “Ciao, come va? …domenica mattina vado a fare i controlli per diventare donatrice di sangue. Se ti va di venire passo a prenderti alle 8.00. Rispondimi entro stasera. Buona giornata!”.
Era la mia migliore amica che scriveva. Lei già da tempo meditava questa scelta… io a malapena avevo preso in considerazione l’idea! Grazie ad incontri con donatori di sangue svoltisi nella scuola che ho frequentato ero a conoscenza di questa modalità di volontariato, ma veramente non ritenevo fosse una scelta adatta a me!
Quel messaggio però qualcosa in me l’aveva mosso… due parole con i miei genitori, una telefonata ad un’amica e mi sono ritrovata davanti al computer : “Alle 8.00 sarò pronta… ti aspetto!”.
Quella domenica mattina è volata via tra risate fatte in compagnia, nuove conoscenze, foto di gruppo… immancabili sono stati ovviamente i controlli del caso che non sono di certo una passeggiata!
Dopo 40 giorni sono arrivati gli esiti… “A seguito delle analisi effettuate lei risulta essere idonea alla donazione”. Proprio in quel momento mi sono resa conto dell’importanza del passo che avevo fatto. Stavo per DONARE una parte di me a qualcun’ altro!
Pochi giorni fa ho fatto la mia prima donazione. Chi non dona non può immaginare quanto ci si senta orgogliosi della propria scelta in quel momento!
Io lo sono tuttora… ho donato fisicamente una parte di me, ma quello che ho donato non è niente in confronto al sorriso e all’emozione che dà la consapevolezza di ciò che hai fatto.

Silvia